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Piemonte

Su le dentate e scintillanti vette…

Nessuno meglio di Carducci riuscì a descrivere il Piemonte e le sue città, regione ricca di storia e tradizioni tra cui spiccano le specialità dolciarie ed i vini. In ogni provincia e borgo troviamo le più gustose e svariate prelibatezze.

Partiamo da Torino, il capoluogo con la sua storia sabauda. A corte i suoi pasticceri inventarono i savoiardi in occasione dell’incontro tra i duchi di Savoia ed il re di Francia. Lo zabaione, che il nome ricorda il francescano Baylon protettore dei pasticceri e il gianduiotto, creato nel 1865 ed abbinato alla maschera torinese da cui prende il nome. Il bonet, budino al cioccolato con amaretti e profumato al rhum. Quando la Regina Margherita si reca in villeggiatura a Stresa i pasticceri inventano un dolce friabilissimo: le famose margheritine di Stresa.

Casale- Città millenaria, nel 1878 inventa i crumiri tratti dalla forma dei baffi di Re Vittorio Emanuele II.

Cuneo- Città antica, vuole una specialità tutta di cioccolato e meringa: nascono i cuneesi, cioccolatini con all’interno un guscio di meringa farcito con cioccolato e rhum.

Mombaruzzo- Borgo medievale della provincia di Asti, famoso per i suoi amaretti morbidi creati dai pasticceri modificando la ricetta originale.

Ad Orta, bellissimo borgo sull’omonimo lago, troviamo gli amaretti del Sacro Monte e le roselline di Orta. Narra la leggenda che l’attrezzo utilizzato per fare tali roselline fu ricavato da una mitragliatrice.

Omegna- Conosciuta per le sue imperialine, un biscotto a forma rotonda realizzato con due cialde friabili e sottili a base di nocciole, accoppiate tra loro con del cioccolato fondente.

Ghemme- Città del vino dedica il dolce cittadino alla Beata Panacea, pastorella martire che ha portato alla creazione delle beatine.

Novara- Famosa città romana anticamente chiamata Novaria, in pasticceria produce un biscotto leggero e friabile, il biscotto di Novara a cui dedicano la maschera “Re Biscottino”. Nel Duomo di Novara durante la ristrutturazione  trovano in un ansa nascosta nel muro un’antica ricetta su pergamena del dolce che preparavano le suore per i pellegrini in visita alla cattedrale di S. Gaudenzio. Nasce così la torta della Cattedrale. Molto apprezzata è la torta secca denominata Pane di S. Gaudenzio.

Borgomanero- Seconda città per importanza della provincia novarese, vanta un’importante tradizione dolciaria. I Brutti ma Buoni, friabili dolci copiati in molte città italiane e raffinati dai francesi grazie alle mandorle bianche e alla cottura leggera che hanno soprannominati macarons. Le ossa da mordere, simili solamente nel nome ad un dolce milanese, devono la loro forma alle rune celtiche. I Meringoni del Giglio, da pasticceria fucina di specialità, tra cui i capricci d’asino, fini cremini al cioccolato con un pralinè di brutti ma buoni all’esterno. I cioccolatini al Gorgonzola ed il panettone al Gorgonzola, creati a chilometro zero grazie ai numerosi produttori di gorgonzola della zona.

 

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Capricci d'Asino
8,50 *
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Cioccolatini al Gorgonzola
8,50 * (1 pezzo/i = 0,71 €)
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15,00 / 400 g *
Panettone Tradizionale
22,00 / kg *
Panettone al Cioccolato
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Panettone Pere e Cioccolato
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Panettone al Gorgonzola
22,00 / kg *
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da 9,90 / Pacco/Pacchi *
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